venerdì 15 luglio 2016

Borlotti allo stato brado


Ho seminato i borlotti nani in piena terra a marzo, 14 buchette, 4-5 semi a buchetta. Ho preliminarmente preparato l'aiuola rialzata zappettandola a mano ed eliminando le pietre più grandi.
Come ogni volta ho dimenticato di concimare, per fortuna le piante se la sono cavata bene.

Fino alla terza settimana di giugno ho innaffiato regolarmente ogni 2-3 giorni e le piante erano verdi e sane. Dall'ultima settimana di giugno a ieri abbiamo avuto temperature tropicali con punte che toccavano i 40 ° (oggi finalmente pioveeeeeee!).
Le povere piantine hanno iniziato a soffrire ed irrimediabilmente a seccare.

Nella foto potete notare dei borlotti che si mantengono su da soli, delle loro piante non c'è più traccia. :S


Ho notato che le uniche piante sopravvissute sono quelle che nel pomeriggio prendevano un pò di ombra (quelle in fondo vicine all'erba cipollina). Quindi non ho dubbi! E' stato il caldo-umido-torrido di questo afoso luglio.


La cosa che più mi ha stupita è stato il raccolto. Mi sono accorta che le piante secche sono state quelle che hanno prodotto di più. A questo non ho ancora trovato spiegazione.

Comunque come primo anno di sperimentazione non posso lamentarmi. Per il prossimo anno dovrò attrezzarmi di irrigazione goccia a goccia, sicuramente più efficace delle mie sporadiche ed inutili innaffiature. E devo ricordarmi di piantare almeno il doppio di semi.     

Ciao borlotti, ci vediamo il prossimo anno! :)
 

Arrivederci Pepper


Ho scoperto questa ragnatela qualche giorno fa. Si trovava sui sostegni dei peperoni.
E' stata una piacevole sorpresa di prima mattina mentre sorseggiavo il caffè passeggiando nell'orto.

Qualche tempo fa avevo una vera e propria fobia dei ragni che risaliva ad una brutta esperienza avuta quando ero piccolina. Io e i miei genitori avevamo appena traslocato nella nuova casa ed io mi divertivo a salire e scendere le scale dei vari piani. Arrivata al pianterreno vidi camminare su un muretto un mostro giallo e nero a righe con zampe giganti. Era un ragno enorme, mi ricordo che il suo corpo era grande quanto una pallina da tennis. Corsi subito via da lì impaurita e da allora non riuscii ad avvicinarmi più a nessun ragno. 

Col tempo ho capito che è stata una paura infondata. Quel povero essere vivente non avrebbe potuto farmi del male. Anzi avrei dovuto osservarlo ed ammirarlo in tutta la sua bellezza.
Solitamente si ha paura di ciò che non si conosce.
Con il passare del tempo ho cercato di conoscere meglio questi piccoli esseri, studiarne i comportamenti e apprezzare la varietà di colori e forme.

Ho cercato su internet quel ragno giallo e nero, ma non l'ho mai trovato. Forse era solo un ragnetto minuscolo, frutto della mia fantasia, oppure nel frattempo si è estinto. Chissà!

Quello nella foto è il mio amico Pepper! Mi ha fatto compagnia per quanttro giorni, adesso è andato chissà dove. L'ho visto crescere in quei giorni, nel vero senso della parola! Ogni giorno vedevo le sue prede bloccate nella sua trappola ed una volta l'ho beccato mentre pranzava.

E' stato un bell'incontro, un faccia a faccia con la mia paura.

Buona vita piccolo Pepper!
































giovedì 14 luglio 2016

Anguria spaccata anguria sfortunata


Quattro piante, quattro angurie, un'anguria per pianta.
Il motivo per il quale solo una si sia aperta rimane un mistero.

Alcuni dicono troppa acqua, altri carenza di potassio.
Ho dato meno acqua e concimato con sangue di bue. Avrò fatto bene?

La pianta dalla quale ho staccato la piccola e sfortunata anguria è rinata: verde brillante, con rami che vanno da tutte le parti. Le altre sono così:




Presentano foglie gialle e secche soprattutto alla base e in generale sono un pò giallognole.
Sto provando a dare poca acqua ma tutti i giorni e soprattutto in superficie. Ho letto che le angurie hanno radici superficiali, quindi è inutile innaffiare abbondantemente.

Ma la cosa più strana è vedere la pianta senza angurie così bella e sana. Forse le altre sprecano tutte le loro energie per far crescere la bimba che hanno in grembo. Non ho altre spiegazioni!

Intanto attendo con ansia di poter assaggiare la prima anguria baby. Aspetto che il picciolo inizi a diventare secco, segno che il frutto è pronto.  

mercoledì 13 luglio 2016

Un mais così


 

non l'ho mai visto! :D
A marzo ho seminato il mais e con mia grande incredulità sono nate le piante, alte quasi più di me.

 
La prima pannocchia non ha avuto il tempo di crescere perchè l'ho staccata dalla pianta prima che potesse maturare completamente. Colpa della mia impazienza!

Un'altra pianta ne ha prodotte due: una grandicella e l'altra più piccolina.
Seguendo i consigli di un amico ho aperto la parte superiore per scorgere lo stato di maturazione dei chicchi.

 

Questa volta ho aspettato che la pianta iniziasse a seccare e le ho raccolte. Quella della foto è la pannocchia più grande, l'altra ha subito una strana metamorfosi, è diventata gelatina. Non chiedetemi cosa significhi perchè veramente non lo so e non so neanche se voglio saperlo. :D

Altre piante stanno crescendo, ce ne sono altre 6 nel campo, ma sono ancora piccole.

Un'idea di quei chicci così strani me la sono fatta: non sono stata costante con le innaffiature. Qui in Puglia c'è un caldo torrido, anche le erbacce sono tutte appassite. Avevano probabilmente bisogno di più acqua.

Ho altre 6 piante da usare come cavie.

Intanto preparo i pop corn! ;P