E' risaputo che per far nascere una pianta sana e forte bisogna preparare il terreno, seminare nel periodo ideale considerando temperatura, luce e umidità, innaffiare a sufficienza e seguire costantemente il suo andamento per prevenire eventuali malattie, ecc...
La mia cocciutaggine mi ha sempre spinto a fare un pò di testa mia ed infatti ho sempre ottenuto clamorosi fallimenti orticoli. Come quando avevo un piccolo porticato chiuso su tre lati dove batteva insistentemente e violentemente il sole, c'era un'umidità del 99,9% e io continuavo a collezionare un fallimento dopo l'altro. E non mi arrendevo!
Adesso qualcosina l'ho imparata e la metto in pratica, non sempre però.. La capa tosta c'è ancora!
E proprio adesso che ho imparato cosa scopro?
Scopro che per far crescere zucchine o meloni (non ho ancora capito cosa siano!?) basta semplicemente lanciarle un pò a casaccio nella terra preferibilmente a fine estate. 0_0
Qui, complice il mio cane scavatore di rifiuti, ne è nata una piantagione!
Fukuoka aveva capito tutto... ;-p
sabato 31 ottobre 2015
Ho capito tutto!
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venerdì 30 ottobre 2015
Bella di notte (ma anche di giorno)
E' bello avere vicini con le tue stesse passioni. Sono stata invitata da alcuni vicini per una colazione a casa loro e parlando di piante, piantine, alberi, fiori e di tutto quello che più mi piace sono tornata a casa con in tasca alcuni semi di un cespuglio che fa bella mostra di sè nel loro viale.
La pianta in questione si chiama Bella di Notte. Non la conoscevo e pensavo che 'Bella di Notte' fosse un nome di fantasia, invece si chiama proprio così per la sua particolarità di schiudere i suoi fiori all'imbrunire e attirare le farfalle notturne.
Tornata a casa li ho fatti seccare per qualche giorno e li ho messi in tre piccoli vasetti con la terra del giardino.
Ovviamente non pensavo minimamente che sarebbero nati, invece...
Il mio ottimismo riesce a vedere anche un altro germoglio che cerca di farsi strada... chissà..
Quando avranno raggiunto una buona dimensione e se resisteranno al mio pollice grigiastro troverò la loro casa ottimale..
La pianta in questione si chiama Bella di Notte. Non la conoscevo e pensavo che 'Bella di Notte' fosse un nome di fantasia, invece si chiama proprio così per la sua particolarità di schiudere i suoi fiori all'imbrunire e attirare le farfalle notturne.
Tornata a casa li ho fatti seccare per qualche giorno e li ho messi in tre piccoli vasetti con la terra del giardino.
Ovviamente non pensavo minimamente che sarebbero nati, invece...
Il mio ottimismo riesce a vedere anche un altro germoglio che cerca di farsi strada... chissà..
Quando avranno raggiunto una buona dimensione e se resisteranno al mio pollice grigiastro troverò la loro casa ottimale..
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giovedì 29 ottobre 2015
Semine di Ottobre
Quando vado al piccolo negozietto della mia città che vende sementi e piantine ne esco sempre con qualche acquisto. Questo succede anche quando so di non avere tempo di seminarle in terra, preparare il terreno o altro.
Così la sera del 9 ottobre mi sono ritrovata in mano due bustine di sementi: insalata quattro stagioni e prezzemolo.
Ho seminato 4-5 semini per vasetto e dopo pochissimi giorni sono spuntate le timide piantine. Ogni volta è sempre un'emozione. Il mio pollice non è per nulla verde, piuttosto lo definirei grigiastro. Quindi ad ogni minimo successo mi emoziono come una bambina! :)
Adesso le piantine più grandi hanno 4-5 foglie ciascuna e presentano delle leggere macchioline rosse. Dalla foto sulla bustina dovrebbero diventare prevalentemente rosse. Sono bellissime! :)
Alle prossime semine...
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mercoledì 28 ottobre 2015
Semine e dolori di Settembre
Dato l'insuccesso ottenuto con il primo orto, a Settembre ho lavorato ben benino il terreno.
Questa operazione l'ha iniziata mio padre che, fiero del suo acquisto (una motozappa da 200 cc :P che io assolutamente non posso maneggiare... a detta sua), si è divertito ad arare dappertutto.
Quindi ho delimitato con delle pietre una zona esposta a sud (dietro la casa) e munita di carta e matita ho abbozzato l'orticello dei sogni..
Dopo mezza giornata di studio delle consociazioni, rotazioni, varie ed eventuali sono finalmente andata nell'orto carica di bustine di semi.
Messe le mani nella terra ho capito che l'aratura superficiale della motozappa non poteva bastare.. :(
Il mio terreno è caratterizzato da 40-50 cm di terra e poi pietra durissima; e in quei pochi cm di terra è pieno di pietre di tutte le misure, alcune di consistenza notevole...
L'idea di realizzare in poco tempo la bozza cartacea è subito andata in fumo.
Ho preso la zappa e in due giorni ho eliminato le pietre più grandi... di un quarto dell'orto! Che faticaccia... Il dolore ai reni mi ha perseguitato per tutta la settimana a seguire!
Però, nonostante tutto, mi sono sentita felice e appagata: una sensazione difficile da descrivere! Il sole mi avrà dato alla testa.. :)
Finalmente a metà settembre sono riuscita a seminare cavolfiori, lattuga, ravanelli, bietola e cime di rapa.
Ho fatto appena in tempo a terminare la fila delle cime di rapa che è venuto già il diluvio universale.
Solita sfiga! O fortuna?
Fortuna! Perché dopo qualche giorno tutta la fila dei ravanelli si è aperta scoprendo le piccole testoline verdi :) che gioia!
Qualche giorno dopo sono spuntate le bietole (sono quelle centrali più bassine.. lo so, in mezzo alla giungla è difficile riconoscerle.. :)).
Successivamente sono spuntati i cavolfiori e le cime di rapa.
La lattuga non si sa che fine abbia fatto. Forse è nata, forse no. Distinguerla dalle erbe infestanti non è facile. Lo saprò tra qualche settimana..
Piccoli appunti di un'ortolana inesperta:
- ho veramente esagerato con i semi e diradare le piantine è un lungo lavoro;
- le file tra le varie semine devono essere più larghe, altrimenti passarci è tutta questione di equilibrio;
- meglio seminare i cavolfiori nei vasetti qualche settimana prima e poi trapiantarli. In piena terra ci mettono troppo tempo.
A presto...
Questa operazione l'ha iniziata mio padre che, fiero del suo acquisto (una motozappa da 200 cc :P che io assolutamente non posso maneggiare... a detta sua), si è divertito ad arare dappertutto.
Quindi ho delimitato con delle pietre una zona esposta a sud (dietro la casa) e munita di carta e matita ho abbozzato l'orticello dei sogni..
Dopo mezza giornata di studio delle consociazioni, rotazioni, varie ed eventuali sono finalmente andata nell'orto carica di bustine di semi.
Messe le mani nella terra ho capito che l'aratura superficiale della motozappa non poteva bastare.. :(
Il mio terreno è caratterizzato da 40-50 cm di terra e poi pietra durissima; e in quei pochi cm di terra è pieno di pietre di tutte le misure, alcune di consistenza notevole...
L'idea di realizzare in poco tempo la bozza cartacea è subito andata in fumo.
Ho preso la zappa e in due giorni ho eliminato le pietre più grandi... di un quarto dell'orto! Che faticaccia... Il dolore ai reni mi ha perseguitato per tutta la settimana a seguire!
Però, nonostante tutto, mi sono sentita felice e appagata: una sensazione difficile da descrivere! Il sole mi avrà dato alla testa.. :)
Finalmente a metà settembre sono riuscita a seminare cavolfiori, lattuga, ravanelli, bietola e cime di rapa.
Ho fatto appena in tempo a terminare la fila delle cime di rapa che è venuto già il diluvio universale.
Solita sfiga! O fortuna?
Fortuna! Perché dopo qualche giorno tutta la fila dei ravanelli si è aperta scoprendo le piccole testoline verdi :) che gioia!
Qualche giorno dopo sono spuntate le bietole (sono quelle centrali più bassine.. lo so, in mezzo alla giungla è difficile riconoscerle.. :)).
Successivamente sono spuntati i cavolfiori e le cime di rapa.
La lattuga non si sa che fine abbia fatto. Forse è nata, forse no. Distinguerla dalle erbe infestanti non è facile. Lo saprò tra qualche settimana..
Piccoli appunti di un'ortolana inesperta:
- ho veramente esagerato con i semi e diradare le piantine è un lungo lavoro;
- le file tra le varie semine devono essere più larghe, altrimenti passarci è tutta questione di equilibrio;
- meglio seminare i cavolfiori nei vasetti qualche settimana prima e poi trapiantarli. In piena terra ci mettono troppo tempo.
A presto...
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martedì 27 ottobre 2015
Spostamenti orticoli
La specialità di mio padre, improvvisatore agricoltore della domenica, è quella di spostare l'orto!
Il primo orto fatto questa estate, senza lavorazioni del terreno, senza estirpare le erbe, alla Fukuoka maniera, si è rivelato un mezzo fallimento. Avevamo piantato direttamente le piantine nella terra facendo un piccolo solco con l'apposito attrezzo (con tantissima fatica, dato che il terreno era durissimo!).
Ero lontana e avevo affidato a mio padre la cura delle giovani piantine. Ogni volta che tornavo lanciavo un'occhiata penosa a quel piccolo quadrato di orto: qualche pianta moriva, qualcun'altra chiedeva aiuto. Insomma un pronto soccorso orticolo!
Dopo qualche giorno mio padre mi chiamò entusiasta comunicandomi di aver spostato l'orto in un posto più favorevole.. Sgomento! Ma come spostato? Sigh! Aveva spostato le piantine un po' di qua ed un po' di là...
Passai un mese intero ad innaffiarle e curarle, ma non ci fu nulla da fare..
Su 50 piante di pomodoro, nacquero due pomodori San Marzano. Erano verdi, polposi, bellissimi.. attesi con ansia il giorno dell'assaggio. Arrivato il giorno X ero in veranda e vidi arrivare il famelico musetto peloso con un pomodoro rosso tra le fauci.. :(
Ok, pomodori-Milena, 1 a 0!
Decisi di abbandonare l'orto per tempi migliori..
Dopo qualche settimana di abbandono sono ritornata nell'orto e in mezzo ad una giungla ho trovato questa sorpresa:
Ne ho trovate altre nascoste. Poche rispetto alle piante.
Sono rimaste un sacco di tempo attaccate alle piante e vedendo che non crescevano più di dimensione le ho raccolte e subito grigliate.
Ho notato che questa parte di orto se la cava benissimo senza di me nonostante sia soffocata da erbe di tutti i tipi. Mi chiedo, quindi, è veramente necessario eliminare le infestanti?
Il primo orto fatto questa estate, senza lavorazioni del terreno, senza estirpare le erbe, alla Fukuoka maniera, si è rivelato un mezzo fallimento. Avevamo piantato direttamente le piantine nella terra facendo un piccolo solco con l'apposito attrezzo (con tantissima fatica, dato che il terreno era durissimo!).
Ero lontana e avevo affidato a mio padre la cura delle giovani piantine. Ogni volta che tornavo lanciavo un'occhiata penosa a quel piccolo quadrato di orto: qualche pianta moriva, qualcun'altra chiedeva aiuto. Insomma un pronto soccorso orticolo!
Dopo qualche giorno mio padre mi chiamò entusiasta comunicandomi di aver spostato l'orto in un posto più favorevole.. Sgomento! Ma come spostato? Sigh! Aveva spostato le piantine un po' di qua ed un po' di là...
Passai un mese intero ad innaffiarle e curarle, ma non ci fu nulla da fare..
Su 50 piante di pomodoro, nacquero due pomodori San Marzano. Erano verdi, polposi, bellissimi.. attesi con ansia il giorno dell'assaggio. Arrivato il giorno X ero in veranda e vidi arrivare il famelico musetto peloso con un pomodoro rosso tra le fauci.. :(
Ok, pomodori-Milena, 1 a 0!
Decisi di abbandonare l'orto per tempi migliori..
Dopo qualche settimana di abbandono sono ritornata nell'orto e in mezzo ad una giungla ho trovato questa sorpresa:
Ne ho trovate altre nascoste. Poche rispetto alle piante.
Sono rimaste un sacco di tempo attaccate alle piante e vedendo che non crescevano più di dimensione le ho raccolte e subito grigliate.
Ho notato che questa parte di orto se la cava benissimo senza di me nonostante sia soffocata da erbe di tutti i tipi. Mi chiedo, quindi, è veramente necessario eliminare le infestanti?
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lunedì 26 ottobre 2015
Cicoria selvatica
Una delle cose che adoro è fare lunghe passeggiate in campagna con il mio fedele segugio. Lui corre, scodinzola felice, ruba un sasso, un rametto e mi guarda invitandomi al gioco. Io mi guardo intorno curiosa avvertendo i cambiamenti della natura con il passare delle stagioni.
Spesso penso che mi piacerebbe conoscere i nomi e gli usi di tutte le erbe spontanee che incontro nel cammino. Ne conosco pochissime e solitamente non me le lascio sfuggire.
Riconosco facilmente la cicoria selvatica. Fortuna vuole che per il famelico cagnolone non sia roba buona!
Potrei mangiarne per settimane, se ne trova tantissima anche nella mia terra (giungla)..
Di solito la faccio bollire in un pentolone di acqua finché non diventa tenera, poi la scolo, la salto in padella con aglio, olio e peperoncino e la accompagno ad una buona fetta di pane casereccio.
Ho ancora un paio di settimane di sopravvivenza.. :)
Spesso penso che mi piacerebbe conoscere i nomi e gli usi di tutte le erbe spontanee che incontro nel cammino. Ne conosco pochissime e solitamente non me le lascio sfuggire.
Riconosco facilmente la cicoria selvatica. Fortuna vuole che per il famelico cagnolone non sia roba buona!
Potrei mangiarne per settimane, se ne trova tantissima anche nella mia terra (giungla)..
E grazie al mio aiutante speciale riesco a raddoppiare felicemente i tempi di raccolta! :)
Di solito la faccio bollire in un pentolone di acqua finché non diventa tenera, poi la scolo, la salto in padella con aglio, olio e peperoncino e la accompagno ad una buona fetta di pane casereccio.
Ho ancora un paio di settimane di sopravvivenza.. :)
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