Quest'anno il tempo è stato bellissimo. Non piove da mesi, durante il giorno c'è sole caldissimo, si sta veramente bene!
Adoro questo periodo e tutto quello che porta con sé: le lucine sui balconi, l'aria frizzante, gli addobbi in giro per la città, la ricerca dei regali giusti, la famiglia riunita.
Ma sono molto combattuta! Da una parte vorrei stare in giro tutto il giorno, dall'altra vorrei stare a casa a preparare i dolci natalizi e godermi la tranquillità.
Alla fine vince sempre l'altra parte di me.. :)
Non è la prima volta che preparo questo pan brioche ripieno di nutella.
Ogni volta che lo porto in tavola, a parte lo stupore generale, parte la lotta a chi vuole il centro, chi la punta, chi vuole un pezzo piccolissimo ma poi ne mangia dieci di pezzi; è sempre un piacere vedere come ritornino tutti bambini davanti a questo dolce. :)
Se vi interessa, la ricetta l'ho presa qui.
Con questo vi auguro di passare un dolce natale, di fare quello che più vi piace, di stare con le persone giuste che vi facciano divertire, di mangiare tanto senza sentirvi in colpa (tanto le diete iniziano sempre a gennaio), insomma divertitevi e non pensate a nulla!!!
L'unica cosa che vi chiedo è di NON SPARARE I BOTTI, non potete immaginare quanto soffrano di paura gli animali, dai fate i bravi! :P
giovedì 24 dicembre 2015
mercoledì 23 dicembre 2015
Spinaci dolcissimi
Ho raccolto finalmente gli spinaci! Le foglie sono piccole in confronto a quelli comprati. Ma sono dolcissimi, veramente buoni!
Ho lasciato la radice in terra, chissà se riuscirò a fare un altro raccolto.
Il prossimo anno devo seminarli più distanziati, sono nati e cresciuti troppo vicini, per questo sono piccini.
Il prossimo raccolto saranno le cime di rapa che ormai hanno germogliato #___# mannaggia!
In questi giorni sto trascurando tutte le piante, ho pochissimo tempo, ma da domani sono finalmente in ferie!
A presto...
Ho lasciato la radice in terra, chissà se riuscirò a fare un altro raccolto.
Il prossimo anno devo seminarli più distanziati, sono nati e cresciuti troppo vicini, per questo sono piccini.
Il prossimo raccolto saranno le cime di rapa che ormai hanno germogliato #___# mannaggia!
In questi giorni sto trascurando tutte le piante, ho pochissimo tempo, ma da domani sono finalmente in ferie!
A presto...
Etichette:
raccolta spinaci,
spinaci
Ubicazione:
Puglia, Italia
giovedì 26 novembre 2015
Un cane stanco è un cane felice
Domenica mattina, suona la sveglia alle 5:30, accipicchia dimentico sempre di toglierla!
La spengo e mi rimetto al calduccio. Penso che potrei fare mille cose anziché restare a dormire.
Potrei fare qualche lavoro nell'orto... ma no, la terra è umida adesso ed è ancora buio!
Potrei fare qualche servizio domestico... ma no, faccio rumore e sveglio tutti!
Potrei portare Ivo a fare una passeggiata... mmm ma è ancora buio!
...
Arrivano le 7, mi alzo, mi sbrigo in fretta, carico Ivo in macchina e via in spiaggia!
Fa un freddo cane e inizio a ripensarci.. Parcheggio, scendo giù in spiaggia e vedo delle codine scodinzolare contente! Lo sguinzaglio e via... 3 ore di giochi, salti, scavi, corse, bagnetti!
Intanto è sorto il sole e inizia a fare caldo, c'è chi corre sulla spiaggia, chi passeggia sul bagnasciuga mentre legge un buon libro, chi è felice vedendo il proprio cane scatenarsi.
Mi son riportata a casa una cotoletta impanata... :)))
Una mattina stupenda, un cane stanco, ma felice!
Etichette:
cane felice,
cane stanco,
spiaggia
Ubicazione:
Puglia, Italia
Pace interiore
Spengo le luci
fuori fa freddo
sento la pioggia battere sulle persiane
il cane si accuccia sotto il camino
mi siedo accanto a lui
sentiamo il calore del fuoco sulle nostre guance
lo accarezzo dolcemente
tanti pensieri attraversano la mia mente
un momento di pace interiore
fuori dal mondo
fuori da tutto
Etichette:
camino,
cane,
fuoco,
pace interiore
Ubicazione:
Puglia, Italia
domenica 22 novembre 2015
Primo mini raccolto
Dopo un'attesa di 56 giorni ho raccolto finalmente 5 ravanelli! Questi sono quelli che avevo diradato. Gli altri sono vicini vicini e finchè diventanto cicciotti ci vorrà qualche altro giorno.
Mi va benissimo così, anzichè effettuare una semina scalare li metto tutti vicini e crescono in modo scalare da soli! Ho inventato un nuovo metodo di raccolta! :-)
Non mi sono mai piaciuti i ravanelli, ma coltivati da se hanno un altro sapore. Ho tagliuzzato foglie e radice e aggiunto all'insalata. Buonissimi! Hanno un sapore fortissimo e leggermente piccante.
Sabato pomeriggio finalmente ho avuto un pochino di tempo e recatami nell'orto ne ho approfittato per diradare lattuga, barbabietole, spostare le mini piantine di cavolfiore bianco e trapiantare le insalate.
(piantine di cavolfiore)
Non so se queste piantine mi regaleranno mai un loro fiore, ma io per il momento le coccolo lo stesso. Li ho trapiantati in un pezzo di orto dove la terra è morbida e fertile.
Ho piantato anche i bulbi di cipolla bianca e aglio rosso. Aspetto fiduciosa. Se spunterà qualcosa sarà un miracolo, dato che il mio cagnolone ha inventato un nuovo gioco: estirpazione dei bulbi appena piantati. -__-
Prossimo step: DEVO COSTRUIRE UN RECINTO!
Ah, sono spuntate alcune fave! Ci hanno messo 17 giorni!
Etichette:
aglio rosso,
cavolfiore bianco,
cipolla,
fave,
raccolta ravanelli,
ravanelli
Ubicazione:
Puglia, Italia
giovedì 19 novembre 2015
Oro verde.... quanto mi sei mancato!
Lo scorso week-end insieme a tutta la famiglia (cane e gatto compresi) abbiamo raccolto le olive, le pochissime olive. Quest'anno abbiamo raccolto veramente poco, quasi un quintale e mezzo su una ventina di alberi. In realtà ce l'aspettavamo, anzi il raccolto ha superato anche le aspettative, questo perchè a febbraio avevamo potato pesantemente tutti gli alberi, non venivano potati da più di dieci anni. Vi lascio immaginare come erano diventati... altissimi e foltissimi!
(Ivo ne ha fatto fuori almeno un quintale da solo...)
Quando abbiamo acquistato il terreno, un paio di anni fa, gli ulivi erano abbandonati da ormai troppo tempo. Ma nonostante l'abbandono, il primo anno hanno prodotto 3.5 quintali e il secondo anno (con l'aiuto di un pochino di stallatico) 4.5 quintali.
La resa è stata abbastanza alta il primo anno (55 litri - resa di 15.70 l/q) e bassissima il secondo (sempre 55 litri - resa di 12.20 l/q).
La resa molto bassa del secondo anno e la qualità dell'olio pessima (colore giallino e trasparente, leggero profumo e sapore poco persistente) sono stati causati dall'attacco della mosca olearia.
Le olive erano state tutte colpite, ma non solo le nostre libere da qualunque rimedio chimico, anche quelle di tutti gli altri che di trattamenti ne hanno visti tanti.
Il 2014 è stata un'annata disastrosa per l'olio, in tutta Italia.
Quindi, quest'anno ci siamo accontentati delle poche olive e ne abbiamo acquistate altre da un amico di papà per poter raggiungere un minimo di quintali per la molitura.
La varietà delle nostre olive è la Coratina, tipica della Puglia, e l'olio che ne deriva è verde dal sapore molto intenso caratterizzato da una nota amarognola (poichè ricco di oleuropeina) e leggermente piccante (poichè ricco di polifenoli).
(il nostro profumatissimo olio)
(estrazione a freddo)
Dovevate vedere la gioia nei nostri occhi vedendo scendere il nostro olio. Dopo quello dell'anno scorso avevamo dimenticato il vero colore-sapore-profumo dell'olio.
Ovviamente l'abbiamo assaggiato mentre usciva... :-)
Quest'anno la resa è stata di 15.75 l/q. Abbiamo ottenuto 63 litri da 4 quintali.
Ma non possiamo essere sicuri che abbiano reso molto le nostre olive, perchè come già detto non sono tutte nostre.
Ovviamente è da 4 giorni che mangiamo bruschette, riso o qualunque altra cosa conditi con il nostro olio!!! Prima il dovere, dopo il piacere! :-)
Etichette:
estrazione a freddo,
molitura,
olio,
olio pugliese,
olive coratine,
olive pugliesi,
raccolta olive,
varietà coratina
Ubicazione:
Puglia, Italia
Camminando e osservando
Cosa c'è di più bello di uscire la mattina prestissimo al sorgere del sole, annusare l'aria che sa di rugiada e giocare con il proprio peloso?
(vite canadese)
(goccia di rugiada)
(un cespuglio enorme di cicoria selvatica)
(un'enorme pecorella al pascolo)
(trifoglio coperto di rugiada)
(timido fungo che sbuca dall'erba)
(fichi d'India)
(un gattone sicuro di se)
(finalmente il sole)
La giornata inizia bene... Buongiorno!
Etichette:
cane,
cicoria selvatica,
fichi d'india,
funghi,
gatto,
natura,
passeggiata,
rugiada,
trifoglio,
vite canadese
Ubicazione:
Puglia, Italia
sabato 14 novembre 2015
In punta di piedi nella Natura
La Natura... non disturbiamola, al massimo aiutiamola, ma lei sa già quello che deve fare e ha gli attrezzi migliori per farlo. Meno la disturbiamo e meglio viviamo noi e lei.
Un albero come l'ulivo, rustico, massiccio e centenario sa quello che deve fare.
Possiamo aiutarlo arricchendo un pochino la sua terra, allargando la sua chioma, ma il resto lo fa da se e se la cava benissimo.
Stamattina parlavo con il vicino, stavamo osservando gli alberi d'ulivo stracarichi di olive che si trovavano sulla nostra strada.
Ad un certo punto mi dice: "hai fatto i trattamenti?".
E io: "che trattamenti?"
lui: "io ogni anno do il confidor, il verderame e il verdequalcosa (non ricordo il nome)"
io: "io do solo un pò di stallatico come concime"
lui: "almeno il verderame lo devi dare..."
io: "perchè?"
lui: "altrimenti le olive non nascono"
io: "veramente il verderame è un fungicida e il confidor un insetticida. Se gli alberi stanno bene e non presentano afidi, cocciniglia, funghi a che servono?"
lui: "vabbè sono naturali, male non fanno..."
io: "il verderame può anche essere naturale e preventivo, ma il confidor è un insetticida chimico, se non c'è la necessità meglio non darlo"
lui: "ma almeno un pò di verdequalcosa lo spruzzi?"
io: "a che serve?"
lui: "per far uscire le nuove foglie.."
io: "i miei alberi stanno nella stessa condizione di questi che vediamo, su tutti stanno nascendo nuove foglie, quindi non ne vedo la necessità"
lui: "mah, effettivamente quando è capitato che non ho fatto trattamenti, non è cambiato nulla"
:-( quindi di che stiamo a parlare? A me sembra che molti si accaniscano su questa povera terra perchè così fanno gli altri, senza imparare, senza osservare, così... solo perchè tutti lo fanno!
Capisco (fino ad un certo punto) se uno deve vendere l'olio e quindi stressa gli alberi, li pompa di continuo per spremerli fino all'osso, ma se devi produrre olio per te e la tua famiglia non puoi, non devi!
Mi rincuora il fatto che molti si stiamo ricredendo sul biologico. Meglio tardi che mai!
All'emporio della mia città mi conoscono come 'la ragazza del biologico' e fino a qualche tempo fa quando chiedevo dei lupini macinati per concimare il limone mi prendevano in giro dicendo che era acqua per le piante. Qualche mese fa il commesso mi ha detto: "se vuoi mi sono arrivati i lupini macinati... sai... me l'hanno richiesti in tanti e sembra che funzionino". Ma va?
Vabbè, dormiamoci su... domani è un altro giorno e si vedrà... :-)
Un albero come l'ulivo, rustico, massiccio e centenario sa quello che deve fare.
Possiamo aiutarlo arricchendo un pochino la sua terra, allargando la sua chioma, ma il resto lo fa da se e se la cava benissimo.
Stamattina parlavo con il vicino, stavamo osservando gli alberi d'ulivo stracarichi di olive che si trovavano sulla nostra strada.
(da notare le macchie azzurre lasciate dai trattamenti)
(qui un classico esemplare di mangia-olive-a-tradimento)
Ad un certo punto mi dice: "hai fatto i trattamenti?".
E io: "che trattamenti?"
lui: "io ogni anno do il confidor, il verderame e il verdequalcosa (non ricordo il nome)"
io: "io do solo un pò di stallatico come concime"
lui: "almeno il verderame lo devi dare..."
io: "perchè?"
lui: "altrimenti le olive non nascono"
io: "veramente il verderame è un fungicida e il confidor un insetticida. Se gli alberi stanno bene e non presentano afidi, cocciniglia, funghi a che servono?"
lui: "vabbè sono naturali, male non fanno..."
io: "il verderame può anche essere naturale e preventivo, ma il confidor è un insetticida chimico, se non c'è la necessità meglio non darlo"
lui: "ma almeno un pò di verdequalcosa lo spruzzi?"
io: "a che serve?"
lui: "per far uscire le nuove foglie.."
io: "i miei alberi stanno nella stessa condizione di questi che vediamo, su tutti stanno nascendo nuove foglie, quindi non ne vedo la necessità"
lui: "mah, effettivamente quando è capitato che non ho fatto trattamenti, non è cambiato nulla"
:-( quindi di che stiamo a parlare? A me sembra che molti si accaniscano su questa povera terra perchè così fanno gli altri, senza imparare, senza osservare, così... solo perchè tutti lo fanno!
Capisco (fino ad un certo punto) se uno deve vendere l'olio e quindi stressa gli alberi, li pompa di continuo per spremerli fino all'osso, ma se devi produrre olio per te e la tua famiglia non puoi, non devi!
Mi rincuora il fatto che molti si stiamo ricredendo sul biologico. Meglio tardi che mai!
All'emporio della mia città mi conoscono come 'la ragazza del biologico' e fino a qualche tempo fa quando chiedevo dei lupini macinati per concimare il limone mi prendevano in giro dicendo che era acqua per le piante. Qualche mese fa il commesso mi ha detto: "se vuoi mi sono arrivati i lupini macinati... sai... me l'hanno richiesti in tanti e sembra che funzionino". Ma va?
Vabbè, dormiamoci su... domani è un altro giorno e si vedrà... :-)
Etichette:
confidor,
gatto che dorme,
olive,
trattamenti ulivo,
ulivi,
verderame
Ubicazione:
Puglia, Italia
venerdì 13 novembre 2015
Funghi
Non ne capisco nulla di funghi. Fino a qualche tempo fa non mi piacevano neanche.
Adesso li mangerei tutti i giorni, mi piacerebbe riconoscere le varietà per raccoglierli.
Durante la passeggiata giornaliera ne ho scovati diversi, soprattutto sotto gli alberi d'ulivo:
Adesso li mangerei tutti i giorni, mi piacerebbe riconoscere le varietà per raccoglierli.
Durante la passeggiata giornaliera ne ho scovati diversi, soprattutto sotto gli alberi d'ulivo:
(questi sono grandi e tutti ammassati...)
(questi invece sono enormi... non credo che siano commestibili, di solito quando qualcosa in natura
sfoggia un colore acceso è sintomo di pericolo. Almeno così è
sott'acqua.)
Che funghi sono? Chi li conosce?
Etichette:
funghi,
riconoscere i funghi
Ubicazione:
Puglia, Italia
giovedì 12 novembre 2015
Un terreno, tante terre
Lo scorso week-end abbiamo arato e ripulito dalle pietre un pezzo di terra a sud della casa: mio padre per la sua felicità ha finalmente arato (dopo un paio di settimane in cui il terreno era bagnato e lui fremeva) e noi abbiamo ripulito e rastrellato.
Non so perchè ma tutti i contadini di una certa età (incluso mio padre che contadino non è) hanno la mania di tenere pulito il terreno. Se cresce una sola erbetta sono lì che bestemmiano e la DEVONO estirpare. Io, invece, l'adoro! Mi piace passeggiare sull'erbetta, guardarla, annusarla e soprattutto quando i miei pelosetti ci scorazzano non tornano dentro casa portandosi quintali di terra umida!
La mia zona è circondata da terreni di ulivi e mi piange il cuore quando vedo distese di alberi su una distesa di erba secca a causa del diserbante. :(
Perchè versare dei veleni nella terra, andare contro madre natura impedendo alle povere erbette di crescere spontaneamente? Per produrre di più? Maledetti soldi...
Hanno una fortuna tra le mani, un terreno da coccolare e arricchire ed invece lo impoveriscono, lo rendono sterile! Che tristezza...
Meglio non pensarci...
In questi giorni il tempo è stato secchissimo e nonostante questo la terra dove ho fatto l'orto qualche mese fa si presenta sempre umida.. c'è qualcosa che non va! Quella terra si trova a sud-ovest, è durissima come pietra e gli alberi del vicino spesso fanno ombra. Avevo scelto il posto peggiore per fare l'orto... :( lo sapevo! La verdura cresce, ma moooolto lentamente, trooooppo lentamente!!!
Così spostandomi più a sud ho notato che la terra è un burro, morbida, scura, piena di lombrichi! Ma come è possibile? Sembra proprio un altro appezzamento.
Tutto il lavoro è stato scrupolosamente seguito dal cucciolone bianco legato all'albero. Dovete sapere che il mio benedetto cane ha una predilezione per la motozappa, non appena mio padre la mette in moto inizia a zompettare intorno abbaiando e giocando e mio padre non fa altro che urlare.. Onde evitare l'ho eletto custode dell'albero! :)
Il terreno è pronto, non resta che trovare il tempo per seminare piselli, aglio, cipolle e trapiantare insalate (enormi ormai per quei piccoli vasetti) e i cavolfiori dell'altro orto che stentano a crescere.
Speriamo nel prossimo week-end...
Non so perchè ma tutti i contadini di una certa età (incluso mio padre che contadino non è) hanno la mania di tenere pulito il terreno. Se cresce una sola erbetta sono lì che bestemmiano e la DEVONO estirpare. Io, invece, l'adoro! Mi piace passeggiare sull'erbetta, guardarla, annusarla e soprattutto quando i miei pelosetti ci scorazzano non tornano dentro casa portandosi quintali di terra umida!
La mia zona è circondata da terreni di ulivi e mi piange il cuore quando vedo distese di alberi su una distesa di erba secca a causa del diserbante. :(
(Sopra diserbante, sotto natura)
Hanno una fortuna tra le mani, un terreno da coccolare e arricchire ed invece lo impoveriscono, lo rendono sterile! Che tristezza...
Meglio non pensarci...
Così spostandomi più a sud ho notato che la terra è un burro, morbida, scura, piena di lombrichi! Ma come è possibile? Sembra proprio un altro appezzamento.
Tutto il lavoro è stato scrupolosamente seguito dal cucciolone bianco legato all'albero. Dovete sapere che il mio benedetto cane ha una predilezione per la motozappa, non appena mio padre la mette in moto inizia a zompettare intorno abbaiando e giocando e mio padre non fa altro che urlare.. Onde evitare l'ho eletto custode dell'albero! :)
Il terreno è pronto, non resta che trovare il tempo per seminare piselli, aglio, cipolle e trapiantare insalate (enormi ormai per quei piccoli vasetti) e i cavolfiori dell'altro orto che stentano a crescere.
Speriamo nel prossimo week-end...
Etichette:
aratura terreno,
cane,
diserbante,
motozappa,
pietre,
preparazione terreno
Ubicazione:
Puglia, Italia
lunedì 9 novembre 2015
Dormire per 14 ore di fila.. lui può!
Etichette:
Cat-Aldo,
gatto bianco nero,
gatto che dorme,
gattone
Ubicazione:
Puglia, Italia
giovedì 5 novembre 2015
Profumo di pane
La preparazione del pasto al giorno d'oggi sta diventando un fastidio, un momento da ridurre al minimo possibile. Tutto si trova già pronto, confezionato e ha gusto artigianale. Non si ha più voglia e tempo di dedicarsi a questa cara arte. Si, dico bene... ARTE!
Cucinare è un'arte che dovrebbe essere messa in pratica da tutti, grandi e piccini. Cucinando mettiamo in moto tutti i sensi, alleniamo la concentrazione e la pazienza, diamo sfogo alla fantasia ed infine rendiamo felici i commensali (questo non sempre... ;-p ).
Ma c'è un momento speciale che merita di essere menzionato ed è quello della preparazione del pane casereccio.
Noi lo prepariamo ogni settimana come si faceva una volta, con la pasta madre. Lei ci aspetta nella sua fredda stanzetta per tutta la settimana, noi la accogliamo in casa e le diamo un buon pasto. Lei lavora parecchio, cresce e ci regala una nuova figliola, poi buona buona torna nuovamente nella sua stanzetta. :-)
La pasta madre non ci delude mai, ci offre pane profumatissimo, morbido dentro, friabile e croccante fuori che si mantiene perfettamente per 4-5 giorni.
Per rendere questo pane speciale usiamo farine di grani antichi e macinate a pietra che prendiamo da un piccolo molino dalle nostre parti.
Solitamente non usiamo gli stessi tipi di farine, ci piace cambiare.
Per questo pane abbiamo usato semola rimacinata di grano duro (in percentuale maggiore), farina integrale di grano tenero e farina integrale di farro.
Condivido volentieri la nostra preparazione:
sciogliamo 80-90 gr di pasta madre in mezzo litro di acqua, aggiungiamo 700 gr di farine e verso la fine dell'impasto uniamo un cucchiaino e mezzo di sale. Impastiamo a lungo facendo formare la maglia glutinica (tirando una parte dell'impasto questo non dovrebbe staccarsi ma rimanere ben ancorato al resto). E poi copriamo con la pellicola e lo lasciamo in forno tiepido tutto il giorno.
Quando avrà terminato di riposare e crescere, lo adagiamo su un canovaccio dove avremo accuratamente distribuito un velo di semola e pieghiamo i quattro lati chiudendolo. Lo copriamo con il canovaccio stesso e lasciamo riposare per circa tre quarti d'ora.
Passato questo tempo si sarà stancato dei vari sballottamenti e lo rigiriamo in una teglia antiaderente.
Dopo un ulteriore riposino di tre quarti d'ora riscaldiamo il forno a 230° statico e lo inforniamo per 45 minuti.
Adesso non resta che sentire il suo inconfondibile profumo espandersi per tutta la casa...
Cucinare è un'arte che dovrebbe essere messa in pratica da tutti, grandi e piccini. Cucinando mettiamo in moto tutti i sensi, alleniamo la concentrazione e la pazienza, diamo sfogo alla fantasia ed infine rendiamo felici i commensali (questo non sempre... ;-p ).
Ma c'è un momento speciale che merita di essere menzionato ed è quello della preparazione del pane casereccio.
Noi lo prepariamo ogni settimana come si faceva una volta, con la pasta madre. Lei ci aspetta nella sua fredda stanzetta per tutta la settimana, noi la accogliamo in casa e le diamo un buon pasto. Lei lavora parecchio, cresce e ci regala una nuova figliola, poi buona buona torna nuovamente nella sua stanzetta. :-)
La pasta madre non ci delude mai, ci offre pane profumatissimo, morbido dentro, friabile e croccante fuori che si mantiene perfettamente per 4-5 giorni.
Per rendere questo pane speciale usiamo farine di grani antichi e macinate a pietra che prendiamo da un piccolo molino dalle nostre parti.
Solitamente non usiamo gli stessi tipi di farine, ci piace cambiare.
Per questo pane abbiamo usato semola rimacinata di grano duro (in percentuale maggiore), farina integrale di grano tenero e farina integrale di farro.
Condivido volentieri la nostra preparazione:
sciogliamo 80-90 gr di pasta madre in mezzo litro di acqua, aggiungiamo 700 gr di farine e verso la fine dell'impasto uniamo un cucchiaino e mezzo di sale. Impastiamo a lungo facendo formare la maglia glutinica (tirando una parte dell'impasto questo non dovrebbe staccarsi ma rimanere ben ancorato al resto). E poi copriamo con la pellicola e lo lasciamo in forno tiepido tutto il giorno.
Quando avrà terminato di riposare e crescere, lo adagiamo su un canovaccio dove avremo accuratamente distribuito un velo di semola e pieghiamo i quattro lati chiudendolo. Lo copriamo con il canovaccio stesso e lasciamo riposare per circa tre quarti d'ora.
Passato questo tempo si sarà stancato dei vari sballottamenti e lo rigiriamo in una teglia antiaderente.
Dopo un ulteriore riposino di tre quarti d'ora riscaldiamo il forno a 230° statico e lo inforniamo per 45 minuti.
Adesso non resta che sentire il suo inconfondibile profumo espandersi per tutta la casa...
Etichette:
farina integrale,
farine di grani antichi,
farine macinate a pietra,
farro,
grano tenero,
molino,
pane casareccio,
pane casereccio,
pane fatto in casa,
pasta madre,
semola rimacinata di grano duro
Ubicazione:
Puglia, Italia
martedì 3 novembre 2015
40-20-14 ... facciamo i conti
40 giorni dopo la semina di cavolfiori, indivia, ravanelli, bietole e cime di rapa:
- la maggior parte delle piantine di cavolfiore sono state mangiate da qualche insetto/lumaca e quelle più grandi sembrano non crescere mai. La macchina fotografica si è rifiutata di riprendere tale orrore..
(la colpa è del vivaista che mi ha convinto a seminarli nonostante fosse passato il tempo di semina o mia perché avrei dovuto seminarli nei vasetti e dopo travasarli? mmmm )
- l'indivia non è mai nata, ma al suo posto è nata una moltitudine di erbe infestanti.. almeno sono belle da guardare ;-p
(qui la colpa è del vivaista!! non era il suo periodo di semina)
- i ravanelli sono tantissimi e finalmente la loro radice inizia ad ingrossarsi. Li ho seminati troppo fitti e ogni settimana cerco di diradarne una parte. La differenza è notevole, nei punti dove sono più isolati dagli altri fratellini sono più cicciottelli:
- le bietole crescono bene, ma nella fila si notano delle differenze: in alcuni punti sono piccoline e ingiallite e in altri rigogliose e verdi. (devo lavorare meglio il terreno, le pietre sono la mia ossessione, potrei venderle quante ne ho :( )
- con una bustina di cime di rapa ho ottenuto solo una decina di piantine. Alcune foglie risultano essere il piatto prelibato di insetti e lumache di vario genere.. :( grrr
(qui credo che il problema sia stato il clima ballerino dello scorso mese, caldo estivo-freddo polare-caldo estivo)
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
20 giorni dopo la semina di insalata quattro stagioni e prezzemolo:
- l'insalata cresce di giorno in giorno, ma adesso devo capire come muovermi..
1- elimino le piantine meno rigogliose, ne lascio una per vasetto, aspetto che cresca ancora e la sposto in piena terra
2 - lascio crescere un altro pochino le giovani piantine e prima che si intreccino le radici le sposto tutte in piena terra
3 - elimino le più bruttine e ne lascio qualcuna per vasetto per poi spostarle nel terreno
?__? chi mi aiuta???
- le prime foglioline 'vere' di prezzemolo iniziano a farsi vedere...
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
14 giorni dopo la semina di lattuga, barbabietola e spinaci:
- la lattuga è germogliata presto complice la solita pioggia torrenziale post semina
- anche la barbabietola ce l'ha fatta, nonostante i ripetuti scavi e le giornaliere calpestate del mio grosso cagnolone (devo assolutamente recintare..)
- gli spinaci sono favolosi, nati prestissimo mostrano fieri le prime tenere foglioline
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Ricapitolando... dalla lavorazione del terreno alla raccolta passa tanto tanto tempo, un tempo infinito.
Facendo le semine a scalare la raccolta può essere frazionata in vari tempi in modo da non mettere a dura prova la pazienza dell'ortolana inesperta. Ma lei ha pazienza da vendere e nel profondo del suo cuore le basta gioire alla vista di ogni minimo seppur piccolo progresso...
- la maggior parte delle piantine di cavolfiore sono state mangiate da qualche insetto/lumaca e quelle più grandi sembrano non crescere mai. La macchina fotografica si è rifiutata di riprendere tale orrore..
(la colpa è del vivaista che mi ha convinto a seminarli nonostante fosse passato il tempo di semina o mia perché avrei dovuto seminarli nei vasetti e dopo travasarli? mmmm )
- l'indivia non è mai nata, ma al suo posto è nata una moltitudine di erbe infestanti.. almeno sono belle da guardare ;-p
(qui la colpa è del vivaista!! non era il suo periodo di semina)
- i ravanelli sono tantissimi e finalmente la loro radice inizia ad ingrossarsi. Li ho seminati troppo fitti e ogni settimana cerco di diradarne una parte. La differenza è notevole, nei punti dove sono più isolati dagli altri fratellini sono più cicciottelli:
- le bietole crescono bene, ma nella fila si notano delle differenze: in alcuni punti sono piccoline e ingiallite e in altri rigogliose e verdi. (devo lavorare meglio il terreno, le pietre sono la mia ossessione, potrei venderle quante ne ho :( )
- con una bustina di cime di rapa ho ottenuto solo una decina di piantine. Alcune foglie risultano essere il piatto prelibato di insetti e lumache di vario genere.. :( grrr
(qui credo che il problema sia stato il clima ballerino dello scorso mese, caldo estivo-freddo polare-caldo estivo)
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
20 giorni dopo la semina di insalata quattro stagioni e prezzemolo:
- l'insalata cresce di giorno in giorno, ma adesso devo capire come muovermi..
1- elimino le piantine meno rigogliose, ne lascio una per vasetto, aspetto che cresca ancora e la sposto in piena terra
2 - lascio crescere un altro pochino le giovani piantine e prima che si intreccino le radici le sposto tutte in piena terra
3 - elimino le più bruttine e ne lascio qualcuna per vasetto per poi spostarle nel terreno
?__? chi mi aiuta???
- le prime foglioline 'vere' di prezzemolo iniziano a farsi vedere...
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
14 giorni dopo la semina di lattuga, barbabietola e spinaci:
- la lattuga è germogliata presto complice la solita pioggia torrenziale post semina
- anche la barbabietola ce l'ha fatta, nonostante i ripetuti scavi e le giornaliere calpestate del mio grosso cagnolone (devo assolutamente recintare..)
- gli spinaci sono favolosi, nati prestissimo mostrano fieri le prime tenere foglioline
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
Ricapitolando... dalla lavorazione del terreno alla raccolta passa tanto tanto tempo, un tempo infinito.
Facendo le semine a scalare la raccolta può essere frazionata in vari tempi in modo da non mettere a dura prova la pazienza dell'ortolana inesperta. Ma lei ha pazienza da vendere e nel profondo del suo cuore le basta gioire alla vista di ogni minimo seppur piccolo progresso...
Etichette:
barbabietola,
bietole,
cavolfiori,
cime di rapa,
indivia,
insalata,
lattuga,
ortolano,
prezzemolo,
ravanelli,
semina,
spinaci
Ubicazione:
Puglia, Italia
Iscriviti a:
Post (Atom)


