giovedì 5 novembre 2015

Profumo di pane

La preparazione del pasto al giorno d'oggi sta diventando un fastidio, un momento da ridurre al minimo possibile. Tutto si trova già pronto, confezionato e ha gusto artigianale. Non si ha più voglia e tempo di dedicarsi a questa cara arte. Si, dico bene... ARTE!
Cucinare è un'arte che dovrebbe essere messa in pratica da tutti, grandi e piccini. Cucinando mettiamo in moto tutti i sensi, alleniamo la concentrazione e la pazienza, diamo sfogo alla fantasia ed infine rendiamo felici i commensali (questo non sempre... ;-p ).

Ma c'è un momento speciale che merita di essere menzionato ed è quello della preparazione del pane casereccio.
Noi lo prepariamo ogni settimana come si faceva una volta, con la pasta madre. Lei ci aspetta nella sua fredda stanzetta per tutta la settimana, noi la accogliamo in casa e le diamo un buon pasto. Lei lavora parecchio, cresce e ci regala una nuova figliola, poi buona buona torna nuovamente nella sua stanzetta. :-)

La pasta madre non ci delude mai, ci offre pane profumatissimo, morbido dentro, friabile e croccante fuori che si mantiene perfettamente per 4-5 giorni.


Per rendere questo pane speciale usiamo farine di grani antichi e macinate a pietra che prendiamo da un piccolo molino dalle nostre parti.
Solitamente non usiamo gli stessi tipi di farine, ci piace cambiare.
Per questo pane abbiamo usato semola rimacinata di grano duro (in percentuale maggiore), farina integrale di grano tenero e farina integrale di farro.

Condivido volentieri la nostra preparazione:
sciogliamo 80-90 gr di pasta madre in mezzo litro di acqua, aggiungiamo 700 gr di farine e verso la fine dell'impasto uniamo un cucchiaino e mezzo di sale. Impastiamo a lungo facendo formare la maglia glutinica (tirando una parte dell'impasto questo non dovrebbe staccarsi ma rimanere ben ancorato al resto). E poi copriamo con la pellicola e lo lasciamo in forno tiepido tutto il giorno.
Quando avrà terminato di riposare e crescere, lo adagiamo su un canovaccio dove avremo accuratamente distribuito un velo di semola e pieghiamo i quattro lati chiudendolo. Lo copriamo con il canovaccio stesso e lasciamo riposare per circa tre quarti d'ora.
Passato questo tempo si sarà stancato dei vari sballottamenti e lo rigiriamo in una teglia antiaderente.
Dopo un ulteriore riposino di tre quarti d'ora riscaldiamo il forno a 230° statico e lo inforniamo per 45 minuti.

Adesso non resta che sentire il suo inconfondibile profumo espandersi per tutta la casa...

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