E' bello svegliarsi e uscire in giardino, sentire il cinquettio degli uccelli, la quiete del silenzio e sentire il sole leggero sulle guance.
Bello vero? E cosa ne pensereste se, mentre vi godete questo paradiso, un simpatico sputa-veleni costeggi il vostro confine sparando veleni nella vostra terra, sui vostri alberi e sul CANE?
Oggi è una giornata nera, una di quelle cominciate male e che non si aggiustano neanche con un buon gelato in pausa pranzo! Più ci penso più mi incavolo!
Avrei dovuto far qualcosa, fermare quel benedetto agricoltore e dirgliene quattro. Invece, mi sono fiondata a raccogliere i panni stesi (anche se invano) e a far entrare il cane dentro casa (anche questo invano, ormai era tutto bagnato).
Mi è salita una rabbia...
perchè ho fatto una scelta di vita, quella di andare a vivere in campagna, per stare in pace
perchè volevo respirare aria pulita ed incontaminata
perchè volevo mangiare prodotti sani
perchè non volevo rogne con i vicini
ed invece..
arriva sto buzzurro ignorante e mi lancia veleni su tutto ciò che con amore ho costruito!
Ci sono delle leggi in materia che tutelano noi poveri confinanti che parlano chiaro:
- si irrora entro le 8 o dopo le 18 (ed invece erano le 9)
- bisogna rispettare una distanza di 50 m dal confine (ed invece era attaccato alla recinzione)
- la direzione del getto deve essere rivolta verso la proprietà che si sta irrorando (quel arnese maledetto irrora a destra e sinistra e alla sua sinistra c'era la mia terra)
- non bisogna irrorare quando c'è vento (olè, almeno una regola rispettata!!!)
Adesso.. io non so se questo regolamento vale in tutta Italia o solo in alcuni comuni e figuriamoci se presso il mio comune qualcuno degli addetti sappia qualcosa..
(Quando sono andata ad informarmi se il comune regalasse una compostiera a chi ha un giardino o terreno mi hanno rimbalzato per ben 10 uffici e ho dovuto spiegare a ben 10 dipendenti cosa fosse una compostiera... )
Alcune volte mi chiedo se sono io quella strana! Per quella persona non è stato strano spararmi addosso una nube bianca di 5-6 m di altezza.. per me si, è una cosa che non avrei mai fatto!
Quando ho passato la poltiglia bordolese sugli ulivi l'ho fatto con la pompa a mano ed era tutto circoscritto alla mia proprietà! Non ho affittato un elicottero per sparare veleni su tutta la città! :S
Questo week-end ho raccolto le fave, belle, grandi e buone, concimate solo con cenere di legna e senza aver fatto nessun trattamento. E' l'unica coltivazione orticola che ho vicino a quel recinto, per fortuna...
Mi ero vantata di aver ottenuto un buon prodotto senza veleni, completamente bio! E adesso? Le prossime fave che raccoglierò come saranno?
Per qualcuno potrei sembrare esagerata, ma io ci rimango molto male per queste cose. Mi sento privata della mia libertà. Mi sento in gabbia.
Ho pensato di parlare con il proprietario di quella terra, ma so già che non capirà le mie motivazioni. E' abituato a buttare diserbante a go-go e sparare veleni in continuazione. Non mi capirà mai. Non cambierà le sue abitudini per il capriccio di una ragazzina, anche perchè così fan tutti.
Ho pensato di costruire una siepe abbastanza alta almeno per parare la maggior parte di quello che arriverebbe dentro casa, ma mi priverei della vista, mi chiuderei sempre più dentro me stessa.
Ho pensato di tagliargli tutti gli alberi che si trovano nei primi 50 m dal mio recinto, ma finirei in galera e per un'ambientalista come me sarebbe impossibile da realizzare. :D
Accetto consigli... disperatamente!