martedì 9 maggio 2017
Opinione sull'alternanza
Le premesse sono buone. Questo è l'anno di carica, così dicono in molti.
E' un pò presto per dirlo, ma per me questo dovrebbe essere il secondo anno di carica. Gli alberi stanno benone e sono pieni di mignole che presto fioriranno.
Una buona parte cadrà nel terreno, ma conto che almeno il 50% resti su.
Non credo molto nell'alternanza dell'ulivo, piuttosto penso che praticando delle buone pratiche costanti (concimazioni ammendanti e naturali, leggere potature per sfoltire la chioma ed un pò d'acqua) loro possano raggiungere una specie di equilibrio e produrre più o meno sempre lo stesso.
Ovviamente parlo in base alla mia esperienza. I miei alberi producono ogni anno all'incirca gli stessi quintali di olive e gli stessi litri di olio.
Gli unici squilibri li ho avuti in due occasioni: una volta per colpa dei potatori che hanno dimezzato la chioma dei miei poveri ulivi e l'altra volta per aver dato retta ad un vicino il quale sosteneva che i miei alberi fossero deboli e avessero bisogno di un buon concime azotato.
L'anno successivo alle potature drastiche gli ulivi hanno prodotto poco più di un quintale.
L'anno del nitrato ammonico hanno prodotto 9 quintali.
Di solito la loro resa è di 4.5-5 quintali ad anno. Quindi ci siamo, la media è sempre 5. Se non mi avessero potato così tanto gli alberi e se non avessi usato quel concime chimico avrebbero prodotto normalmente 5 quintali.
Quest'anno è diverso. Mi sono presa cura di loro, senza sentire nessuno, osservandoli e ascoltandoli, ma senza interferire nel loro naturale corso.
Sono 25 alberi, di cui alcuni centenari e altri più piccoli e meno produttivi. Alcuni non hanno mai portato olive, avevano bisogno di cure. Adesso stanno bene. Immagino e spero che la loro resa salga.
Ne sarei felice, sarebbe la loro naturale risposta alle mie attenzioni.
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Ubicazione:
Puglia, Italia
sabato 6 maggio 2017
Esperimento estate 2017 (parte II)
I pomodori continuano a crescere. Questa è la pianta più grande e sana rispetto alle altre.
Iniziano ad intravedersi i primi boccioli, a breve si apriranno.
I fagioli cannellini sono spuntati e presentano le prime foglie. Per evitare che le limacce banchettino allegramente con le loro giovani e saporite foglioline ho circondato la fila con cenere di legna.
Sembra che stia funzionando.
Anche il tagete seminato a spaglio ha messo fuori la testolina.
Sono un pò preoccupata per una specie di ruggine che si presenta sulle foglie basse dei pomodori.
Dovrebbe trattarsi di Mal Bianco dovuto all'eccessiva umidità di questa strana primavera e agli sbalzi di temperatura.
Speriamo che il tempo si aggiusti.
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Puglia, Italia
venerdì 5 maggio 2017
La specie più folle
Vedo delle foto bellissime di frutta e ortaggi sui vari gruppi social mostrate in modo orgoglioso dall'ortolano di turno. Mi viene spontaneo chiedere quali cure hanno prodotto questi risultati e la risposta è sempre la stessa: concimi chimici, pesticidi, anticrittogamici. 😔
Proprio ieri leggevo la risposta di un signore che per il problema della bolla consigliava questo:
"In tardo autunno dai fosforo e potassio circa 1 kg a pianta. Alla ripresa vegetativa usa solo nitrato ammonico circa 500 grammi a pianta. In tardo autunno fai dei trattamenti di copertura con anticrittogamici preventivi soprattutto per la gommosi (corineo), i ditiocarbammati vanno bene maneb, mancozeb, ecc.. questi principi attivi funzionano anche sulla bolla. Fai un trattamento al mese. In primavera inoltrata se hai problemi con gli afidi, cocciniglie, usa il confidor ancora buon prodotto per contenerli".
Mi sono cascate le braccia. E' impensabile dover usare tutti questi prodotti su una pianta. Non mi meraviglio del fatto che molti sono convinti che le piante da frutto abbiamo al massimo 10 anni di vita. Al mio vicino (affettuosamente chiamato da me 'il chimicone') sono morte varie piante di agrumi e ciliegi. Adotta un'agricoltura a detta sua 'tradizionale'. Forse è la parola tradizionale che ci frega. Di solito ciò che è tradizionale è buono, si è sempre fatto ed è da seguire ad occhi chiusi.
Ma io non credo che nella vera tradizione dell'agricoltura si concimasse con nitrato ammonico.
Inoltre usare confidor, rogor, ziram in primavera sulle piante in fiore è dannoso per gli insetti utili.
L'ortolano tradizionale aveva amore per la terra, non avrebbe mai buttato veleni. Sperimentava metodi di difesa delle piante a varie malattie a basso costo con quello che disponeva, es. bottiglie di aceto e miele appese agli alberi per la mosca dell'olivo.
"In tardo autunno dai fosforo e potassio circa 1 kg a pianta. Alla ripresa vegetativa usa solo nitrato ammonico circa 500 grammi a pianta. In tardo autunno fai dei trattamenti di copertura con anticrittogamici preventivi soprattutto per la gommosi (corineo), i ditiocarbammati vanno bene maneb, mancozeb, ecc.. questi principi attivi funzionano anche sulla bolla. Fai un trattamento al mese. In primavera inoltrata se hai problemi con gli afidi, cocciniglie, usa il confidor ancora buon prodotto per contenerli".
Mi sono cascate le braccia. E' impensabile dover usare tutti questi prodotti su una pianta. Non mi meraviglio del fatto che molti sono convinti che le piante da frutto abbiamo al massimo 10 anni di vita. Al mio vicino (affettuosamente chiamato da me 'il chimicone') sono morte varie piante di agrumi e ciliegi. Adotta un'agricoltura a detta sua 'tradizionale'. Forse è la parola tradizionale che ci frega. Di solito ciò che è tradizionale è buono, si è sempre fatto ed è da seguire ad occhi chiusi.
Ma io non credo che nella vera tradizione dell'agricoltura si concimasse con nitrato ammonico.
Inoltre usare confidor, rogor, ziram in primavera sulle piante in fiore è dannoso per gli insetti utili.
L'ortolano tradizionale aveva amore per la terra, non avrebbe mai buttato veleni. Sperimentava metodi di difesa delle piante a varie malattie a basso costo con quello che disponeva, es. bottiglie di aceto e miele appese agli alberi per la mosca dell'olivo.
L'ortolano moderno è un impresario che non vive in campagna, ma in città. A volte sta sul posto per controllare che i suoi operai lavorino bene. Ha operai per la potatura e la raccolta, ha operai per arare e diserbare la sua terra, ha operai per i vari trattamenti con gli atomizzatori. Ha mani solamente al portafoglio. Ed è orgoglioso della sua terra che chiama 'La Mia Azienda' (tratto da una storia vera ahimè).
Ma non parlo di grandi aziende. Parlo anche di hobbisti. E questa è la cosa più grave.
Oggi per caso sono capitata in un terreno abbandonato. Sono rimasta a bocca aperta per mezz'ora.
Ma non parlo di grandi aziende. Parlo anche di hobbisti. E questa è la cosa più grave.
Oggi per caso sono capitata in un terreno abbandonato. Sono rimasta a bocca aperta per mezz'ora.
Al centro solo selvatiche e tutt'intorno cespugli di ogni genere. Una specie di foresta: ciliegi, fichi, corbezzolo, melograni, peri, agave, orchidee, ulivi, more, cardi, carrube, asparagi. Quasi tutto nato spontaneamente. Un pezzo di macchia mediterranea in mezzo a monocolture di ulivo, terreni arati e diserbati.
"L’uomo è la specie più folle: venera un Dio invisibile e distrugge una Natura visibile.
Senza rendersi conto che la Natura che sta distruggendo è quel Dio che sta venerando."
Senza rendersi conto che la Natura che sta distruggendo è quel Dio che sta venerando."
giovedì 4 maggio 2017
Raccolti di Maggio
Passo le ore a rimirare ogni singola piantina, ogni fiore sbocciato per caso, non risparmio neanche le erbette spontanee. Le guardo tutte.
Stanno iniziando a fiorire le cicorie. Ce ne sono tantissime nella mia terra, dovrei tagliare l'erba ma non vorrei perdermi la loro fioritura. Attendo impaziente.
Intanto i miei vicini guardano la mia terra 'disordinata' con disgusto. Le loro terre sono ben arate, diserbate chimicamente e loro sono contenti così.
L'erba cipollina è in piena fioritura. La uso ogni giorno in insalata. I fiorellini rosa nell'insalata fanno storcere il naso al mio uomo ma alla fine ne apprezza il sapore. :)
Ho raccolto la prima bietolina. Anzi le prime ad assaggiarla sono state le lumache.
Non mi sono sembrate molto saporite. Proverò con la seconda raccolta.
Ogni giorno raccolgo qualche buona fragola, sempre tempestivamente prima dell'arrivo di volatili, arvicole, lumache, porcospini.
Coltivo tutto con amore rispettando il corso della natura e le sue bizze. E lei mi ripaga sempre.
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martedì 2 maggio 2017
Acquisti compulsivi
Sabato è stata una giornata piovosa, la pioggia ci voleva, la terra ormai era deserto. E' stata lenta e continua per tutto il giorno. Perfetta.
Approfittando dell'impossibilità di lavorare in campagna, sono andata a fare un giro.
Per caso (per caso eh :P), mi son ritrovata davanti ad un nuovo vivaio aperto da poco in periferia e la curiosità è donna.
Pieno di fiori di tutti i tipi, mi prudevano le mani, avrei voluto acquistare tutto.
Sono uscita dal vivaio solo con una Barba di Giove (o Drosanthemum hispidum), due lavande (?), un sacchetto di terriccio arricchito con humus di lombrico.
Non mi ha entusiasmato la poca conoscenza delle piante da parte del proprietario. Alla mia domanda per capire quale varietà di lavanda fosse quella che stavo acquistando la risposta è stata: boh! Ovviamente non sono lavande, non emanano alcun odore. Si tratta di un tipo molto particolare di salvia: salvia farinacea. Fiorisce da aprile a fine estate, ha foglie sottili senza alcun odore, può essere perenne o annuale in base alle temperature. Se subisce temperature molto basse può seccarsi completamente in inverno.
Le piantine di zucchine e cetrioli trapiantate settimana scorsa non hanno retto, erano già rovinate quando le ho acquistate. Così ho rifatto la scorta questa volta con piantine sane e un pochino più grandi.
Domenica approfittando di un sole caldo ed una giornata stupenda ho trapiantato zucchine, caroselli, sedano, melanzane bianche e qualche piantina di tagete e calendula del semenziaio.
Mentre ieri ho seminato spinaci e ravanelli provando un nuovo sistema. Dato che il mio terreno è molto argilloso e dopo una pioggia diventa cemento, ho ricoperto una fascia del bancale con terriccio buono e seminato lì due file. Quando saranno spuntate le piantine coprirò con pacciamatura per mantenere l'umidità.
Intanto ho montato il sistema di irrigazione goccia a goccia che mi aiuterà ad avere più tempo libero, mi farà risparmiare acqua (preziosissima) e darà il giusto apporto idrico a tutte le giovani piantine.
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