La cosa bella del vivere in campagna è la raccolta delle erbe spontanee o in questo caso degli asparagi che non hanno assolutamente nulla di comparabile con quelli allevati.
Questo è il periodo che più mi piace, dopo il lunghissimo e freddo inverno di quest'anno, tutto appare ai miei occhi diverso, tutto splende di una luce nuova.
Passeggiando vedo la prima rucola timida e profumatissima, le cicorie di innumerevoli varietà, il tarassaco con i suoi caratteristici fiori gialli, gli asparagi nascosti ai piedi degli ulivi, la borragine con i suoi particolarissimi fiori blu, i sivoni che crescono un pò dappertutto.
Viene spontaneo raccogliere queste erbe e portarle a tavola, probabilmente per i nostri nonni era la normalità, ma per una ragazza cresciuta in città è qualcosa di entusiasmante.
E piano piano la mia alimentazione sta cambiando ed in modo del tutto naturale sta vertendo sui vegetali, abbandonando sempre più carne e pesce.
Mi sento meglio, sono più in forma, più attiva, più sgonfia e non sono solo io a notarlo, ma anche la mia metà.
E poi è meravigliosamente bello passeggiare a prima mattina nell'orto o nelle campagne vicine e scegliere cosa mangiare per cena o per il giorno dopo.
Ecco, oggi la natura mi ha offerto un bel mazzetto di asparagi ed un ottima cena.
La ricetta è semplice, preparate il brodo facendo bollire alcuni aromi in mezzo litro di acqua (cipolla, aglio, carota, pomodori, sedano, prezzemolo, sale, olio, pepe), intanto pulite gli asparagi e separate le teste, queste ultime le fate soffriggere in una pentola antiaderente con un trito di cipolla, mentre la restante parte la immergete nel brodo. Una volta che la cipolla si è ammorbidita fate tostare qualche manciata di riso carnaroli, sfumate con un goccio di vino bianco e lasciate cucinare pian piano aggiungendo il brodo. A fine cottura aggiungete gli asparagi tritati e a piacere del formaggio grattugiato.
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