mercoledì 15 marzo 2017

Solo io e loro



E' stimolante conoscere gente che ha i tuoi stessi interessi. In questi ultimi mesi ho conosciuto tanti ragazzi appassionati di natura e campagna, alcuni di loro sono riusciti a conciliare lavoro e passione, altri hanno piccoli appezzamenti e coltivano per passione, altri ancora vogliono imparare prima di mettere le mani nella terra.
Ciò che più mi ha stupito è stata la voglia di condividere le idee, lo scambio di informazioni e l'umiltà di molti. Cosa rara da incontrare.
Sto imparando molto e pian piano metto in pratica i vari suggerimenti.
Un amico si è offerto di seguirmi nella potatura degli ulivi, abbiamo organizzato una giornata dedicata alla potatura con il metodo policonico e mi è venuta la voglia di potare i miei ulivi.

Ho acquistato gli attrezzi per la potatura da terra e mi sto cimentando nell'impresa.
Può sembrare faticoso, un lungo lavoro, ma mi piace e mi sta dando tanta soddisfazione. Sono arrivata quasi a metà alberi, ho ancora due settimane per terminare e il tempo è veramente poco. Ma ce la farò!



Quello che ho imparato è che bisogna rispettare la natura cespugliosa dell'olivo e assecondare la sua forma, liberare l'interno per far entrare luce e aria e ottenere un equilibrio tra chioma e legno. Se ho sbagliato lo capirò nel tempo e avrò modo di correggere gli errori.

 
Detto così è molto semplice, ma spesso mi scontro con scelte che sono state fatte in passato dai precedenti potatori. Molti di loro sono abituati a capitozzare le branche o a rigenerarle di continuo. Quindi fanno crescere parallelamente alle branche primarie o secondarie alcuni succhioni per sostituirle.
Non condivido questa pratica soprattutto se non è motivata da reali problemi, es. branca esausta, rotta, malata.
Per questo ho scelto di occuparmi di loro, voglio conoscere ogni singolo ramo e capire anno per anno come rispondono alle mie cure.
Sono i miei compagni di viaggio in questa vita ed in quanto tali mi prenderò cura di loro.

Non concepisco la potatura come qualcosa di fastidioso o che si deve fare, ma come un rigeneramento o preparazione ad una rinascita. E' come se io stessa mi liberassi di ciò che non serve più per far posto al nuovo. E' una bella sensazione.
Poi stare a contatto con gli alberi, sentirne il profumo, scorgere il sole dopo averli alleggeriti sono momenti che rimangono dentro e che liberano la mente da tutto.

Solo io e loro e niente più. 

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