giovedì 30 marzo 2017

Fave prima di tutto

Un passo alla volta senza aver fretta e tutto può realizzarsi. Così ho iniziato con le fave.


Due anni fa ho provato con pochi semi, le piante sono cresciute sane, i pochi afidi diventavano pasto per le innumerevoli coccinelle e le fave erano grandi, sane e buone. Con pochissime cure ho ottenuto un buon raccolto.
Mi ricordo solo di aver fatto le buchette, messo i semi, aggiunto un pò di cenere di legna, tolto qualche erbetta troppo cresciuta e poi raccolto le fave. Molto semplice e con pochissima fatica.
Inoltre le fave hanno radici abbastanza superficiali, ne è una testimonianza il terreno-cemento dove le ho piantate.



Lo scorso autunno ho piantato il 70 % in più di semi, stesso procedimento e le piante sono più belle che mai. Quest'anno hanno subìto un pò la neve, qualcuna non è cresciuta bene, ma le altre sono alte, sanissime e belle.
Iniziano ad ingrossarsi i frutti, un altro mese e saranno pronte per la raccolta. Non vedo l'ora...     


E' importante coltivare le fave nel proprio orto, così come tutte le leguminose, poichè le loro radici fungono da azoto-fissatori, sono capaci cioè di trasformare l’azoto molecolare contenuto nel terreno (e non direttamente assimilabile dalle colture) in azoto ammonico, quindi un buon concime per le piante successive.
Spesso infatti le fave o il favino vengono coltivati per consentire la pratica del sovescio.
Questa è sicuramente una buona pratica per preparare un terreno alle coltivazioni che richiedono una buona concimazione naturale.
Quindi VIVA LA FAVA!!!

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