giovedì 13 aprile 2017

Cercasi tempo

 
Le giornate si sono allungate, passo più tempo nell'orto, ma non mi basta mai. Conciliare lavoro, campagna, famiglia, animali, eventi e casa sta diventando difficile. Ogni giorno è una corsa continua contro il tempo. Io ce la metto tutta, organizzo ogni singola ora, ma a fine settimana sono stanca. L'unica cosa che non riesco a conciliare è il riposo. Spesso rinuncio a questo pur di riuscire a fare il resto, ma dopo inevitabilmente ne risento.



La campagna indubbiamente mi stanca, ma nel contempo mi rigenera.
Questo è un periodo impegnativo per l'ortolano, ma le soddisfazioni non mancano.
Ho messo a dimora i primi pomodori piccadilly, melanzane tonde, una miriade di insalate e tanto altro.




Quest'anno vorrei fare un altro tentativo con l'orto sinergico, anche se sono parecchio in ritardo con le lavorazioni dei bancali. Devo terminare due bancali e continuare trapianti e semine. Dopo dovrei pacciamare con paglia e frasche d'ulivo sminuzzate e montare il sistema di irrigazione goccia a goccia.


L'orto sinergico è composto da 4 bancali e mezzo e misura 50 mq. Ho dovuto smontare quello dell'anno passato perchè la gestione dei tubi di irrigazione era complessa e di difficile scalabilità. Confido nel fatto di non doverli toccare più. La progettazione non è mai stata il mio forte, ma in permacultura è la questione principale. La strada è ancora lunga, ma il mio approccio sta cambiando. 


Oltre a questo pezzo di orto, ho intenzione di riutilizzare un pezzetto più piccolo che quest'inverno ha ospitato fave e cavolfiori. E' un terreno terribile, argilloso, così duro che neanche la motozappa riesce a sollevare il terreno, ma credo che continuando a coltivarci e pacciamando con i residui delle colture potrei migliorarlo.
Penso che qui ci metterò zucche, angurie e meloni che hanno radici molto superficiali e cercherò di non far mancare l'acqua.

C'è un altro esperimento in ballo per l'estate 2017, ma ve ne parlerò nel prossimo post! :)
 

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