giovedì 6 aprile 2017

Un'altra prospettiva

 
La primavera ormai è giunta e sono nettamente in ritardo con la potatura degli ulivi.
Ho abbandonato ogni buon proposito di non salire sugli alberi, afferrato la scala e mi si è affacciato un nuovo mondo.



Non è facile salire sugli ulivi, sono alti 7-8 metri e devi stare veramente attenta a poggiare i piedi e mantenerti a volte in equilibrio, ma una volta che hai trovato la posizione tutto diventa facile, chiaro e semplice. Hai una prospettiva diversa quando sei dentro l'albero, capisci subito quali rami sono ostacolo per luce e aria e quando ti ritrovi in un groviglio di rami, ne tagli qualcuno e inizi a vedere il cielo capisci che stai solo facendo del bene al tuo albero, lo stai agevolando, gli stai volendo bene.
E mi sono accorta che in questi anni gli ulivi li ho solo posseduti, ma non li ho vissuti. Adesso sono entrata in sintonia con loro, mi sembra quasi di ascoltarli. Li conosco uno ad uno, ramo per ramo e so quali sono i problemi di ogni albero, cosa c'è da migliorare per portali a vivere ancora meglio.



Su alcuni alberi ho trovato dei nidi di uccelli ed è stata una piacevole scoperta. Mi dispiaceva rovinarli e ho rinunciato a sfoltire quelle chiome.
Spero che non vengano scoperti dai miei felini monelli. Loro mi seguono dovunque, anche sugli ulivi: mi tendono agguati, giocano con i lacci delle mie scarpe, si appendono ai rami che sto tagliando. Non mi lasciano mai in pace, ma li adoro...



Devo potare altri tre alberi, ormai manca poco.
A presto..

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