Dopo il lungo letargo finalmente tutto è in fiore.
All'arrivo della primavera ho sempre timore che qualche pianta non riesca a risvegliarsi, d'inverno tutto sembra morto, ma ogni volta è una sorpresa.
Tempo fa ho piantato dei bulbi di narciso sotto un ulivo. Come al solito i buoni intenti di innaffiare, tenere il terreno libero dalle spontanee, ecc sono svaniti nel nulla assorbiti dalle mille cose da fare. Ma loro imperterriti, tra una foresta di gramigna e trifoglio, sono spuntati verso il cielo regalandomi dei fiori splendenti.
Questo ciliegio è il mio più grande orgoglio. Quando comprai il terreno era un tronco senza rami, era stato violentemente capitozzato. Una pratica che viene utilizzata quando un albero è malato e si vuole rigenerarlo, ma molto spesso un modo per facilitare la potatura.
In generale la capitozzatura è da evitare, richiede alla pianta un notevole sforzo per poter ripristinare la sua vegetazione. Figuriamoci su un ciliegio. Il ciliegio è uno di quegli alberi che non ama le potature, bisogna stare molto attenti.
Per questo mi limito a tagliuzzare qualche ramo interno che potrebbe impedire l'infiltrazione di luce e aria prima della sua ripresa vegetativa.
E lui mi ripaga con dei frutti grossi, rossi, succosi e dolcissimi. Le più buone che abbia mai mangiato. Ogni anno ne produce sempre di più e quest'anno è l'annata d'oro per questi gustosi frutti rossi. L'albero è un'esplosione di fiori e molte ciliegie stanno già affacciandosi.
Inutile dire che la mia felicità è alle stelle.
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